Ribelle sotto tutela (Biografia di Andersen). Gratuito in PDF https://www.homolaicus.com/libri/andersen-bio.pdf (350 pp)
29 set 2026
Imparare dai propri errori
Forse il problema maggiore dell’umanità è che non impara dai propri errori. Si lecca le ferite per un po’, ma poi torna di nuovo a mordere. Chiunque potrebbe dire che siamo nati male, con un virus distruttivo all’interno della nostra mente.
Invece non è così. Non siamo sempre stati così, anche se ci giustifichiamo dicendo che l’uomo primitivo era simile agli animali.
Noi vediamo nella nostra storia solo un progresso. Il criterio interpretativo con cui presumiamo di dimostrarlo è completamente inventato. Ci riferiamo infatti alla tecnologia (occidentale), al diritto internazionale (basato sulle “nostre regole”), alla democrazia rappresentativa (che è formale in quanto delegata), alla separazione dei poteri (fittizia in quanto tutti dipendono da quello economico), agli Stati nazionali (borghesi), alle dinamiche (capitalistiche) di mercato e a tante altre cose che non hanno riscontri effettivi in una realtà davvero democratica. In gergo popolare si usa una nota espressione: “ce la suoniamo e ce la cantiamo”, per dire che non abbiamo alcun ritegno a mentire.
L’Italia poi si vanta d’essere la migliore sul piano diplomatico (e persino etico), avendo avuto piena e profonda esperienza di schiavismo, servaggio e capitalismo. Come si può essere sprovveduti dopo oltre 2500 anni di vita vissuta in varie forme di antagonismo sociale? Quando qualcuno dice che siamo solo una colonia statunitense, qualcun altro gli fa capire che un Paese come il nostro, con tutta la storia che ha, non può essere una colonia di nessuno. E qui si fa sempre l’esempio di un’istituzione intoccabile, immarcescibile: il papato. Si fa fatica ad accettare l’idea che tutto è relativo e che la storia non può avere preferenze di sorta.

